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| Le 3 ultime news |
La vita sessuale di coppia: sondaggio
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05/08/2010 @ 12:25
Donne Uomini Premessa Le ricerche di mercato che parlano del sesso sono sempre quelle che più di tutte "intrigano" i lettori. Vi avvertiamo subito, però, che in questo caso parliamo dei classici "massimi sistemi", cioè soddisfazione/insoddisfazione nella vita sessuale di coppia. Niente di "pruriginoso", quindi, ma di molto interessante sì, con delle conclusioni a volte logiche, a volte per niente scontate. Soprattutto non prendetela come una ricerca approfondita (come avremmo fatto se fosse stata a pagamento: scusate, ma per avere di più avremmo dovuto investire ben più del nostro tempo...), ma come una "spolverata" sull'argomento, con molte indicazioni interessanti. Le premesse da fare a questo sondaggio sono in realtà tre. Risultati complessivi Le conclusioni sono semplici ed immediate: - quasi 8 intervistati su 10 sono soddisfatti della loro vita sessuale di coppia;
- il numero di coloro che non hanno vita sessuale di coppia è marginale, poco sopra il 7%; letto altrimenti, e considerando che tra coloro che rientrano in questo 7% molti avranno comunque una vita sessuale (sia pur non stabile o di coppia), la stragrande maggioranza di coloro che hanno risposto al sondaggio è sessualmente attiva;
- non esistono significative differenze per sesso, nel senso, quindi, che la soddisfazione (o meno) è reciproca.
Risultati per età Scendendo nel dettaglio il discorso si differenzia invece per età, spesso in modo sensibile, anche secondo il sesso. In questa fascia di età l'unica differenza sostanziale per sesso è tra coloro che non hanno vita sessuale di coppia. Nella struttura sociale italiana nelle coppie l'uomo ha mediamente sempre qualche anno più della donna, così che, soprattutto nel segmento più giovane della fascia di età qui presa in considerazione, spesso troviamo uomini in età pre-sessuale in modo stabile, particolarmente come vita di coppia. E' di gran lunga la fascia di età con il maggior numero di insoddisfatti, con molte unioni "stanche". E' poiché il comportamento tipico delle donne è di lasciare il proprio partner solo quando si arriva "al limite", mentre l'uomo lo fa prima, ma non senza aver trovato prima un'alternativa, le donne sono meno soddisfatte e quelle senza vita sessuale di coppia sono oltre il 60% in più degli uomini. Un'età dove si arriva, molto spesso, oramai come coppie consolidate, ed il livello di soddisfazione è in assoluto il più elevato. La leggera minore soddisfazione degli uomini è dovuta al fatto che, a volte, soprattutto in età avanzata, la donna "si stufa" del sesso, mentre l'uomo avrebbe ancora voglia di fare e sperimentare. --------------------------------------- * Per concludere va come sempre ricordato come i sondaggi online free presenti su questo sito abbiano valore puramente indicativo, in quanto il campione non è stato selezionato secondo criteri socio-demografici di rappresentatività della popolazione. Se desiderate un sondaggio o una ricerca di mercato sicuramente rappresentativi, contattateci per uno studio ad hoc. .../...
Donne Uomini Premessa Le ricerche di mercato che parlano del sesso sono sempre quelle che più di tutte "intrigano" i lettori. Vi avvertiamo subito, però, che in questo caso parliamo dei classici "massimi sistemi", cioè soddisfazione/insoddisfazione nella vita sessuale di coppia. Niente di "pruriginoso", quindi, ma di molto interessante sì, con delle conclusioni a volte logiche, a volte per niente scontate. Soprattutto non prendetela come una ricerca approfondita (come avremmo fatto se fosse stata a pagamento: scusate, ma per avere di più avremmo dovuto investire ben più del nostro tempo...), ma come una "spolverata" sull'argomento, con molte indicazioni interessanti. Le premesse da fare a questo sondaggio sono in realtà tre. Risultati complessivi Le conclusioni sono semplici ed immediate: - quasi 8 intervistati su 10 sono soddisfatti della loro vita sessuale di coppia;
- il numero di coloro che non hanno vita sessuale di coppia è marginale, poco sopra il 7%; letto altrimenti, e considerando che tra coloro che rientrano in questo 7% molti avranno comunque una vita sessuale (sia pur non stabile o di coppia), la stragrande maggioranza di coloro che hanno risposto al sondaggio è sessualmente attiva;
- non esistono significative differenze per sesso, nel senso, quindi, che la soddisfazione (o meno) è reciproca.
Risultati per età Scendendo nel dettaglio il discorso si differenzia invece per età, spesso in modo sensibile, anche secondo il sesso. In questa fascia di età l'unica differenza sostanziale per sesso è tra coloro che non hanno vita sessuale di coppia. Nella struttura sociale italiana nelle coppie l'uomo ha mediamente sempre qualche anno più della donna, così che, soprattutto nel segmento più giovane della fascia di età qui presa in considerazione, spesso troviamo uomini in età pre-sessuale in modo stabile, particolarmente come vita di coppia. E' di gran lunga la fascia di età con il maggior numero di insoddisfatti, con molte unioni "stanche". E' poiché il comportamento tipico delle donne è di lasciare il proprio partner solo quando si arriva "al limite", mentre l'uomo lo fa prima, ma non senza aver trovato prima un'alternativa, le donne sono meno soddisfatte e quelle senza vita sessuale di coppia sono oltre il 60% in più degli uomini. Un'età dove si arriva, molto spesso, oramai come coppie consolidate, ed il livello di soddisfazione è in assoluto il più elevato. La leggera minore soddisfazione degli uomini è dovuta al fatto che, a volte, soprattutto in età avanzata, la donna "si stufa" del sesso, mentre l'uomo avrebbe ancora voglia di fare e sperimentare. --------------------------------------- * Per concludere va come sempre ricordato come i sondaggi online free presenti su questo sito abbiano valore puramente indicativo, in quanto il campione non è stato selezionato secondo criteri socio-demografici di rappresentatività della popolazione. Se desiderate un sondaggio o una ricerca di mercato sicuramente rappresentativi, contattateci per uno studio ad hoc. 
Indice Cercom sulle aspettative della qualità della vita ad un anno
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05/08/2010 @ 12:19
Diversi dati macroeconomici, in particolare quelli italiani sulla produzione industriale, spingono all'ottimismo, e l'Indice Cercom sulle aspettative per qualità della vita sale fino a quota 108,2,
Per dettagli vedere l'ampia ricerca di mercato a pagamento.
Cliccare sull'immagine per ingrandirla. Gli ultimi 12 mesi:
- Agosto 2009 (101,0): solito ottimismo estivo supportato da diverse dichiarazioni di leader dell'economia e finanza, che annunciano che il peggio della crisi mondiale è ormai alle spalle.
- Settembre 2009 (105,2): tutte le fonti economico-finanziarie e politiche, nazionali ed internazionali, decretano che il fondo della crisi è stato superato e che nel 2010 si avrà una, seppur timida, ripresa. E l'indice Cercom "schizza" in alto.
- Ottobre 2009 (106,0): continuano le buone notizie, sopattutto in prospettiva futura, sul fronte economico-finanziario nazionale ed internazionale.
- Novembre 2009 (106,3): le buone notizie su PIL e indici industriali favoriscono la continuazione del trend positivo.
- Dicembre 2009 (106,3): l'atmosfera natalizia, con spese in rialzo sull'anno precedente, mitiga la discesa iniziale dovuta all'"attentato" al Premier, e l'indice Cercom si conferma sugli stessi valori del mese precedente.
- Gennaio 2010 (105,8): mese di stanca per l'ottimismo: la ripresina ancora non si vede concretamente, almeno nelle tasche degli italiani, e un Natale particolarmente ricco, dove è stato speso molto, fa balenare in molti il sospetto di aver esagerato rispetto a quanto ci prospetta il futuro.
- Febbraio 2010 (102,2): ondata di pessimismo normale in una crisi dove la ripresa è annunciata da tutti come lenta e difficile. L'elemeno scatenante è la definitiva decisione della Fiat, a cui il Governo poco ha potuto/voluto opporre, di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese. Come ai tempi dell'"acquisizione" della Chrysler la Fiat aveva guidato l'ottimismo, ora guida il pessimismo.
- Marzo 2010 (104,8): solita "euforia" in vista delle elezioni.
- Aprile 2010 (106,8): c'è forte ottimismo (ad un anno) e niente possono la fortissima crisi greca e la diatriba Berlusconi-Fini.
- Maggio 2010 (107,2): la crisi greca è forte, e, per qualche giorno, sembra poter coinvolgere anche l'Italia. Ma i dati per disoccupazione, produzione industriale, PIL ed i commenti degli organi finanziari e monetari internazionali sembrano premiare l'Italia e la manovra proposta (e, come sempre, non ancora varata) dal Governo.
- Giugno 2010 (105,8): continua la poca concretezza del Governo, le diatribe interne, un incomprensibile, ai più, Ministro (Brancher) che compare e scompare nel giro di poche settimane, ed inizia ad insinuarsi il sospetto che manchi una guida che ci faccia uscire dalla crisi.
- Luglio 2010 (108,2): diversi dati macroeconomici, in particolare quelli italiani sulla produzione industriale, spingono all'ottimismo.
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Diversi dati macroeconomici, in particolare quelli italiani sulla produzione industriale, spingono all'ottimismo, e l'Indice Cercom sulle aspettative per qualità della vita sale fino a quota 108,2,
Per dettagli vedere l'ampia ricerca di mercato a pagamento.
Cliccare sull'immagine per ingrandirla. Gli ultimi 12 mesi:
- Agosto 2009 (101,0): solito ottimismo estivo supportato da diverse dichiarazioni di leader dell'economia e finanza, che annunciano che il peggio della crisi mondiale è ormai alle spalle.
- Settembre 2009 (105,2): tutte le fonti economico-finanziarie e politiche, nazionali ed internazionali, decretano che il fondo della crisi è stato superato e che nel 2010 si avrà una, seppur timida, ripresa. E l'indice Cercom "schizza" in alto.
- Ottobre 2009 (106,0): continuano le buone notizie, sopattutto in prospettiva futura, sul fronte economico-finanziario nazionale ed internazionale.
- Novembre 2009 (106,3): le buone notizie su PIL e indici industriali favoriscono la continuazione del trend positivo.
- Dicembre 2009 (106,3): l'atmosfera natalizia, con spese in rialzo sull'anno precedente, mitiga la discesa iniziale dovuta all'"attentato" al Premier, e l'indice Cercom si conferma sugli stessi valori del mese precedente.
- Gennaio 2010 (105,8): mese di stanca per l'ottimismo: la ripresina ancora non si vede concretamente, almeno nelle tasche degli italiani, e un Natale particolarmente ricco, dove è stato speso molto, fa balenare in molti il sospetto di aver esagerato rispetto a quanto ci prospetta il futuro.
- Febbraio 2010 (102,2): ondata di pessimismo normale in una crisi dove la ripresa è annunciata da tutti come lenta e difficile. L'elemeno scatenante è la definitiva decisione della Fiat, a cui il Governo poco ha potuto/voluto opporre, di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese. Come ai tempi dell'"acquisizione" della Chrysler la Fiat aveva guidato l'ottimismo, ora guida il pessimismo.
- Marzo 2010 (104,8): solita "euforia" in vista delle elezioni.
- Aprile 2010 (106,8): c'è forte ottimismo (ad un anno) e niente possono la fortissima crisi greca e la diatriba Berlusconi-Fini.
- Maggio 2010 (107,2): la crisi greca è forte, e, per qualche giorno, sembra poter coinvolgere anche l'Italia. Ma i dati per disoccupazione, produzione industriale, PIL ed i commenti degli organi finanziari e monetari internazionali sembrano premiare l'Italia e la manovra proposta (e, come sempre, non ancora varata) dal Governo.
- Giugno 2010 (105,8): continua la poca concretezza del Governo, le diatribe interne, un incomprensibile, ai più, Ministro (Brancher) che compare e scompare nel giro di poche settimane, ed inizia ad insinuarsi il sospetto che manchi una guida che ci faccia uscire dalla crisi.
- Luglio 2010 (108,2): diversi dati macroeconomici, in particolare quelli italiani sulla produzione industriale, spingono all'ottimismo.

Sondaggio - Gradimento del Premier
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05/08/2010 @ 12:14
A luglio l'indice Cercom sul gradimento del Premier fa registrare un aumento di 4 punti netti, assestandosi su 63,7. C'è da sottolineare come questo sia il dato medio di luglio, quindi toccato solo marginalmente dalla "scissione" nel PdL, avvenuta a fine mese.
Nel corso del mese (ampi dettagli nella versione completa, a pagamento) gli italiani apprezzano, in estrema sintesi, soprattutto il rinnovato "piglio" e la ritrovata "centralità" (= attiva presenza) negli avvenimenti politici del Paese da parte del Premier. N.B. I risultati di questo sondaggio sono solo un piccolo estratto dell'ampia e articolata ricerca di mercato "monitor", il nostro "Osservatorio Sociale". Se siete interessati a sottoscriverla, contattateci. Cliccare sull'immagine per ingrandirla. E' successo negli ultimi 12 mesi- Agosto 2009 (61,8): mese di vacanza e di ottimismo per tutti; l'indice risale decisamente, per poi riscendere parzialmente a seguito della querelle Premier-Repubblica scoppiata negli ultimi giorni del mese.
- Settembre 2009 (64,5): Berlusconi contro tutti, o meglio tutti contro Berlusconi, Ma gli altri parlano e basta, lui fa (soprattutto la consegna delle prime case in Abruzzo); così vede le cose l'opinione pubblica che lo premia.
- Ottobre 2009 (65,2): mese incentrato prevalentemente sullo "scontro" Berlusconi-Magistratura", scontro che nell'ultima settimana (circa) lascia il posto al "caso Marrazzo".
- Novembre 2009 (65,6): un mese nella media, che vede le solite lotte e schermaglie, con il solo PD che fa un passo indietro nell'"antiberlusconismo" come comunicazione prevalente.
- Dicembre 2009 (65,7): l'"attentato" al Premier, al contrario di quanto ritenuto dai maggiori media e leader politici, fa dapprima perdere al Presidente del Consiglio circa 4 punti nell'indice, che recupera solo negli ultimi 10 gg. del mese. Questa iniziale discesa dell'indice è dovuta prevalentemente alle fila dei sostenitori del Premier (dettagli nel rapporto completo).
- Gennaio 2010 (68,3): un mese con le solite beghe tra politici, con la magistratura spesso coinvolta, tra un notevole disgusto generale. Inizia a nascere, in molti, l'idea che senza di lui ci sarebbe il caos (...).
- Febbraio 2010 (60,2): crollo di oltre 8 punti dell'indice. I motivi sono sostanzialmente 3: 1° gli "scandali" della Protezione civile e della mega evasione IVA, con coinvolgimento anche politico; 2° troppe leggi promesse e annunciate che non arrivano ad essere promulgate, o vengono profondamente modificate, così che i cittadini iniziano a dubitare sulla veridicità dell'affermazione "partito del fare"; 3° l'inasprirsi della campagna elettorale, che sarebbe locale ma a cui lo stesso Premier attribuisce valenza nazionale.
- Marzo 2010 (57,0): record negativo per l'attuale Premier, ma sempre circa il doppio del massimo ottenuto da R. Prodi. Dopo "quel pasticciaccio brutto" della presentazione delle liste aveva perso oltre sette punti. Più della metà li ha recuperati nel corso del mese, soprattutto "grazie" all'inchiesta di Trani, ma anche grazie all'effetto elezioni.
- Aprile 2010 (64,7): l'aspra diatriba con Fini compatta i sostenitori del Premier, spaventati dalle alternative.
- Maggio 2010 (64,7): ad un inizio del mese (gestione della crisi greca e manovra biennale) valutato molto positivamente, segue una seconda metà inferiore al valore medio riportato, dove si "rimprovera" al Governo, e quindi al Premier, la difficoltà di mettere in opera il gran parlare di leggi e provvedimenti.
- Giugno 2010 (59,7): il "partito del fare" non esiste più, da mesi si parla e si parla e non si conclude niente; la legge sulle intercettazioni, che monopolizza il dibattito politico, viene vista come importante solo da chi ha qualcosa da nascondere "di importante" a livello penale, cioè, statisticamente, quasi da nessuno; l'idea di nominare improvvisamente ministro Aldo Brancher"sconcerta" (quanto meno) i più.
- Luglio 2010 (63,7): gli italiani apprezzano soprattutto il rinnovato "piglio" e la "centralità" (= attiva presenza) negli avvenimenti politici del Paese da parte del Premier.
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A luglio l'indice Cercom sul gradimento del Premier fa registrare un aumento di 4 punti netti, assestandosi su 63,7. C'è da sottolineare come questo sia il dato medio di luglio, quindi toccato solo marginalmente dalla "scissione" nel PdL, avvenuta a fine mese.
Nel corso del mese (ampi dettagli nella versione completa, a pagamento) gli italiani apprezzano, in estrema sintesi, soprattutto il rinnovato "piglio" e la ritrovata "centralità" (= attiva presenza) negli avvenimenti politici del Paese da parte del Premier. N.B. I risultati di questo sondaggio sono solo un piccolo estratto dell'ampia e articolata ricerca di mercato "monitor", il nostro "Osservatorio Sociale". Se siete interessati a sottoscriverla, contattateci. Cliccare sull'immagine per ingrandirla. E' successo negli ultimi 12 mesi- Agosto 2009 (61,8): mese di vacanza e di ottimismo per tutti; l'indice risale decisamente, per poi riscendere parzialmente a seguito della querelle Premier-Repubblica scoppiata negli ultimi giorni del mese.
- Settembre 2009 (64,5): Berlusconi contro tutti, o meglio tutti contro Berlusconi, Ma gli altri parlano e basta, lui fa (soprattutto la consegna delle prime case in Abruzzo); così vede le cose l'opinione pubblica che lo premia.
- Ottobre 2009 (65,2): mese incentrato prevalentemente sullo "scontro" Berlusconi-Magistratura", scontro che nell'ultima settimana (circa) lascia il posto al "caso Marrazzo".
- Novembre 2009 (65,6): un mese nella media, che vede le solite lotte e schermaglie, con il solo PD che fa un passo indietro nell'"antiberlusconismo" come comunicazione prevalente.
- Dicembre 2009 (65,7): l'"attentato" al Premier, al contrario di quanto ritenuto dai maggiori media e leader politici, fa dapprima perdere al Presidente del Consiglio circa 4 punti nell'indice, che recupera solo negli ultimi 10 gg. del mese. Questa iniziale discesa dell'indice è dovuta prevalentemente alle fila dei sostenitori del Premier (dettagli nel rapporto completo).
- Gennaio 2010 (68,3): un mese con le solite beghe tra politici, con la magistratura spesso coinvolta, tra un notevole disgusto generale. Inizia a nascere, in molti, l'idea che senza di lui ci sarebbe il caos (...).
- Febbraio 2010 (60,2): crollo di oltre 8 punti dell'indice. I motivi sono sostanzialmente 3: 1° gli "scandali" della Protezione civile e della mega evasione IVA, con coinvolgimento anche politico; 2° troppe leggi promesse e annunciate che non arrivano ad essere promulgate, o vengono profondamente modificate, così che i cittadini iniziano a dubitare sulla veridicità dell'affermazione "partito del fare"; 3° l'inasprirsi della campagna elettorale, che sarebbe locale ma a cui lo stesso Premier attribuisce valenza nazionale.
- Marzo 2010 (57,0): record negativo per l'attuale Premier, ma sempre circa il doppio del massimo ottenuto da R. Prodi. Dopo "quel pasticciaccio brutto" della presentazione delle liste aveva perso oltre sette punti. Più della metà li ha recuperati nel corso del mese, soprattutto "grazie" all'inchiesta di Trani, ma anche grazie all'effetto elezioni.
- Aprile 2010 (64,7): l'aspra diatriba con Fini compatta i sostenitori del Premier, spaventati dalle alternative.
- Maggio 2010 (64,7): ad un inizio del mese (gestione della crisi greca e manovra biennale) valutato molto positivamente, segue una seconda metà inferiore al valore medio riportato, dove si "rimprovera" al Governo, e quindi al Premier, la difficoltà di mettere in opera il gran parlare di leggi e provvedimenti.
- Giugno 2010 (59,7): il "partito del fare" non esiste più, da mesi si parla e si parla e non si conclude niente; la legge sulle intercettazioni, che monopolizza il dibattito politico, viene vista come importante solo da chi ha qualcosa da nascondere "di importante" a livello penale, cioè, statisticamente, quasi da nessuno; l'idea di nominare improvvisamente ministro Aldo Brancher"sconcerta" (quanto meno) i più.
- Luglio 2010 (63,7): gli italiani apprezzano soprattutto il rinnovato "piglio" e la "centralità" (= attiva presenza) negli avvenimenti politici del Paese da parte del Premier.

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